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Come rivestire una porta filomuro: a ogni stile la sua finitura

Come rivestire una porta filomuro.
Come rivestire una porta filomuro.
Come rivestire una porta filomuro.

Dalle più classiche alle più originali. Tutte le soluzioni per rivestire una porta filomuro.

Volete installare una porta filomuro e cercate l’idea giusta per il rivestimento? Le soluzioni per rivestire una porta filomuro sono davvero tantissime, da scegliere in base allo stile e alla personalità dell’ambiente. Le porte raso parete si prestano infatti a interpretare qualunque esigenza estetica, dalla ricerca dell’effetto di invisibilità alle soluzioni più originali. Ecco quali rivestimenti scegliere in base allo stile desiderato.

Rivestire una porta filomuro con smalti e vernici colorate.

Una delle soluzioni più apprezzate per le porte filomuro è la colorazione in continuità con la parete ospitante. In questo modo l’effetto ottenuto è di completa invisibilità. Un’altra soluzione è scegliere vernici o laccature in colori a contrasto con la parete, magari riprendendo le tonalità degli arredi. In questo modo la porta diventa un elemento di arredo originale e di impatto. Alcuni rivenditori danno la possibilità di rivestire le proprie porte in autonomia o di personalizzare la porta in questione. Le porte PannelloFilomuro, ad esempio, possono essere consegnate sia al grezzo che con laccatura opaca, nei colori scelti dal cliente.

Rivestire la porta filomuro con carta da parati o stickers.

Una seconda soluzione per l’invisibilità è rivestire la porta raso muro con la stessa carta da parati delle parete. Questo avvalora l’effetto di scomparsa alla chiusura, con una percezione di impeccabile omogeneità. Anche la carta da parati può essere utilizzata in funzione creativa, per esempio con decorazioni o motivi particolari che riprendono la texture del pavimento a contrasto con la parete.

Un’altra opzione decorativa è l’utilizzo degli stickers, scelti in modo da spiccare su una laccatura opaca omogenea.

Rivestimento porte filomuro con texture in rilievo.

La versatilità delle porte raso parete concede anche di giocare con texture particolari. Dal tessuto non tessuto alle trame in rilievo, i rivestimenti possibili per un pannello filomuro sono moltissimi, pronti a assecondare l’estro di ogni designer di interni. Grafiche moderne ed echi classici con un ricercato effetto materico.

Rivestimenti in piastrelle, pietre naturali e lamine di alluminio.

Per chi ama osare anche nell’arredamento, rivestire una porta filomuro può diventare una vera sfida alla fisica. Piastrelle, lamine di alluminio o pietre naturali possono trasformare una porta in un elemento assolutamente unico. Naturalmente, per questo tipo di rivestimenti, la qualità della porta deve essere adeguata. PannelloFilomuro realizza su richiesta porte dotate di cerniere aggiuntive, predisposte per compensare il peso e lo spessore del rivestimento scelto.

Porte filomuro in legno tinto o naturale.

Elegante e raffinato, il legno riscalda l’atmosfera e si sposa amabilmente a uno stile di arredamento classico. Una porta filomuro in legno unisce il fascino del minimalismo alla classe della materia. PannelloFilomuro realizza porte in rovere naturale, rovere tinto moro, tinto grigio o sbiancato, tutte disponibili anche nella versione effetto segato con contro-vena.

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Filomuro e stile classico: le soluzioni da scegliere.

Porte filomuro e stile classico.
Porte filomuro e stile classico.
Porte filomuro e stile classico.

Non solo design moderno. Ecco come abbinare pannelli filomuro e stile classico nell’interior design.

Minimale e versatile, il design filomuro è particolarmente apprezzato nell’arredamento di interni in stile moderno e contemporaneo. Ma porte e sportelli filomuro si prestano perfettamente anche a valorizzare uno stile classico, con un effetto elegante e ricercato. Naturalmente dipende tutto dalla scelta oculata dell’arredo e del contesto nel quale viene inserito. In linea generale, si può scegliere di giocare con il rivestimento, le tonalità e i materiali della soluzione filomuro in relazione all’ambiente ospitante. Ecco alcuni preziosi consigli per conciliare filomuro e stile classico nell’interior design.

Soluzioni filomuro e stile classico: nascondere con classe.

Uno dei principali vantaggi delle porte e degli sportelli filomuro è la possibilità di “sparire” all’interno della parete ospitante. L’assenza di cornici e la perfetta linearità con la superficie circostante al pannello ne garantiscono la mimesi. Questo può sembrare di secondaria importanza all’interno di uno stile, come quello classico, dove la funzionalità cede il passo a un’estetica a volte ridondante. Ma non è affatto così.

L’abbondanza di dettagli in uno stile classico è tollerata quando si tratta di decorazioni e forme distintive del periodo storico al quale si ispira. Ben poco giovano, ad esempio, elettrodomestici e complementi Hi-tech che pure fanno parte del nostro quotidiano. Uno sportello o una porta filomuro, in tonalità o rivestimenti identici alla parete, possono rivelarsi preziosi scomparti segreti dietro a quali celare indesiderabili “peccati” di modernità. Almeno fino al prossimo utilizzo.

Abbinare filomuro e stile classico nell’arredamento giocando sul colore.

La possibilità di personalizzazione è un’altra caratteristica tipica del filomuro. Sceglietelo allora per ottenere raffinate atmosfere classiche attraverso i colori e le tonalità che più si addicono a questo stile. I toni neutri e delicati delle tonalità pastello ben si addicono alle superfici estese, mentre l’oro è da riservarsi a dettagli e decorazioni. Queste ultime possono essere declinate anche in carta da parati, da utilizzare per la parete come per il rivestimento delle porte filomuro.

Porte filomuro in legno e stile classico: i materiali naturali.

Lo stile classico predilige l’utilizzo di materiali naturali, in primis il legno e la pietra. Le porte filomuro in legno di rovere sono la soluzione ideale per riscaldare l’ambiente con un tocco di stile. Utilizzabili in abbinamento con il parquet, magari in contrasto con la tonalità della parete, le porte filomuro in legno dimostrano gusto e personalità.

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Come installare una porta filomuro battente.

Come installare una porta filomuro battente.
Come installare una porta filomuro battente.
Come installare una porta filomuro battente nel cartongesso.

Installare una porta filomuro richiede alcune importanti valutazioni. Ecco come farlo nel modo più semplice.

La scelta di porte filomuro nell’arredamento comporta sicuramente molti vantaggi in termini di resa estetica, funzionalità e personalizzazione. Ma come si installa una porta filomuro? La riuscita dell’operazione dipende molto dal tipo di porta, in quanto alcune sono piuttosto complicate e richiedono l’intervento del rivenditore. Nel caso delle porte PannelloFilomuro l’installazione è estremamente agevole, grazie alle peculiari caratteristiche dei pannelli e all’accuratezza di soluzioni predisposte ad hoc, che riducono al minimo le possibilità di errore. Questo permette a chi ne acquista una di non dover necessariamente ricorrere al servizio di installazione. Ecco come installare una porta filomuro battente.

Installazione porta filomuro in cartongesso o in muratura: la scelta preliminare.

Prima di procedere all’installazione della porta filomuro, bisognerà scegliere il tipo di struttura nel quale inserirla. Le porte PannelloFilomurosono ideali sia per pareti in muratura che in cartongesso. Secondo le esigenze, la porta verrà fornita con le caratteristiche idonee all’installazione, con la certezza che il risultato sarà comunque un effetto di impeccabile continuità con la parete.

Caratteristiche porta filomuro da installare.

Le porte PannelloFilomuro sono disponibili sia nelle misure standard(Larghezza 60-70-80 cm e altezza 210 cm) che in dimensioni personalizzabili. Per garantire la massima possibilità di scelta, sono disponibili anche versioni tutta altezza, prive di traverso superiore, versioni bilico e a doppia anta. Il pannello è già perforato per accogliere le cerniere, che sono a scomparsa e registrabili. Questo garantisce il perfetto allineamento delle ante. Inoltre, ogni porta dispone di serratura magnetica di serie che evita lo sfregamento del telaio da parte dello scrocco normalmente presente nelle serrature classiche.

Misure anta e telaio porta filomuro battente.
Misure anta e telaio porta filomuro battente.

Come installare una porta filomuro battente nel cartongesso.

Per l’installazione della porta filomuro nel cartongesso rimandiamo alla figura seguente.

  • Per prima cosa, bisognerà inserire il telaio A nell’apposito vano, in modo da allineare perfettamente la lastra di cartongesso alla parete esterna del telaio.
  • Prima di fissare il telaio, verificheremo con l’aiuto del filo a piombo la sua perfetta planarità.
  • A questo punto fisseremo il telaio utilizzando le staffe B, già predisposte. Nel farlo, ci assicureremo che il telaio sia in piano e in piombo. Importante: dal lato interno avremo cura che il profilo di alluminio si sovrapponga al cartongesso, come appare nel particolare C.
  • Garziamo a stucchiamo accuratamente le parti di attacco tra il cartongesso e il telaio in alluminio. Poi inseriamo l’anta nel telaio, avvitando le cerniere ai fori presenti su di esso.
  • Proseguiamo con lo spessoramento dell’anta in basso, in modo da poter registrare le cerniere in assenza di peso.
  • Terminata questa operazione, togliamo lo spessore e installiamo le maniglie scelte.

 

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Come installare una porta filomuro nel cartongesso.
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Arredi outdoor: le tendenze primavera/estate 2018

arredi outdoor 2018
arredi outdoor 2018
Outdoor 2018: Emma.

Tutte le tendenze outdoor per la nuova stagione alle quali ispirarsi

L’arredamento outdoor è stato protagonista anche della recente Milano Design Week. Complice l’arrivo della primavera/estate 2018, naturalmente, ma anche la costante innovazione di materiali e soluzioni. Mobili e tessuti pensati per vivere gli spazi esterni con rilassante praticità senza rinunciare a un’estetica impeccabile. Ecco quali sono i trend per arredare terrazze, giardini e balconi.

Arredi outdoor primavera/estate 2018: versatilità al potere

La prima delle tendenze outdoor 2018 è la volontà di superare i limiti, sia di tempo che di spazio. La ricerca di materiali e tessuti resistenti, per arredi sempre più progettati per le quattro stagioni, segue questa direzione. Parallelamente la distinzione tra outdoor e indoor si assottiglia per lasciare posto a soluzioni ibride, ideali per terrazze e verande semicoperte, ma anche giardini protetti da gazebi.

Suggestioni vintage e innovazione materica: resistenza e design

Per assecondare la versatilità degli arredi, la ricerca di materiali innovativi è di importanza essenziale. A giudicare dalle collezioni esposte alla Milano Design Week 2018, la resistenza alle intemperie va di pari passo con lo stile. Dalla sedia a conchiglia di Dedon alla Ginger del ’78, fino allo schienale in rete della sedia Bergére Emma, gli echi vintage ammantano gli arredi di un tocco affettivo senza essere nostalgico. Ad attualizzarli è la scelta di tessuti tecnici ed estraibili, rivestimenti termoplastici o in PVC e di strutture resistenti in teak, pietre sinterizzate, alluminio termolaccato o acciaio zincato. Una perfetta sintesi tra sostanza e apparenza.

Comfort ed ecologia: la nuova architettura outdoor

L’attenzione alle soluzioni eco-friendly e un’altra delle tendenze outdoor trasversali a diversi progetti. Le architetture per esterni si fanno più complesse e rivoluzionarie. Le pergole bioclimatiche promettono efficienza e impatto minimo, oltre alla capacità di adattarsi alle diverse condizioni meteo grazie alle lamelle orientabili. Veri e propri salotti da esterno si avvalgono di linee ispirate all’indoor e di funzionalità altrettanto avanzate. Cucine a diffusione e tetti e pareti regolabili ricreano all’occorrenza l’intimità delle pareti domestiche.

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Spazio all’essenziale: Essenzialed è l’esempio del mese

Essenzialed: tagli di luce a incastro.
Essenzialed: tagli di luce a incastro.
Essenzialed: tagli di luce a incastro.

La rubrica di PannelloFilomuro sulle aziende, i progetti e i professionisti protagonisti dell’eleganza minimal.

Maggio è un mese ideale per iniziare a godere degli spazi outdoor anche dopo il tramonto. Ecco perché per la rubrica di questo mese abbiamo scelto un’azienda con 30 anni di esperienza nel settore illuminazione. Essenzialed è un brand da sempre attento alla ricerca di soluzioni innovative e originali. Con il contributo di architetti e light designer, i prodotti Essenzialed conquistano per l’efficienza e l’estetica minimale.

Le soluzioni Essenzialed per l’indoor e l’outdoor sono il complemento ideale per arredamenti moderni e raffinati. Vere e proprie opere di luce che sposano la filosofia di essenzialità promossa da PannelloFilomuro. Non a caso anche Essenzialed offre soluzioni rasoparete, pensate per integrarsi con discrezione al design della casa, apportando il valore aggiunto dei particolari effetti luministici. A tutto questo si aggiunge il vantaggio del risparmio energetico caratteristico delle luci a LED.

Sei un architetto o hai un marchio o uno studio tecnico con una storia da raccontare? Contattaci per illustrarci la tua esperienza di design essenziale al di fuori del settore porte. PannelloFilomuro omaggia le realtà italiane e internazionali del settore che ne condividono i valori di classe e funzionalità, ospitando nella newsletter i progetti e le case history più interessanti. Uno strumento in più per creare contatti e promuovere lo scambio e le relazioni nel campo dell’arredamento e del design.

 

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Ufficio a casa: i consigli per arredarlo al meglio

ufficio a casa
ufficio a casa
Ufficio a casa: come arredarlo.

Idee creative e funzionali per un ufficio a casa pratico e originale

Con l’affermarsi dei lavori freelance la necessità di allestire un ufficio a casa è sempre più diffusa. Chi dispone di una stanza da dedicare alla realizzazione di uno studio dovrebbe sempre seguire alcuni preziosi criteri, per valorizzare al meglio lo spazio. Chi non ha questa fortuna, può comunque ritagliarsi un angolo professionale all’interno di un altro ambiente. In questo caso, differenziazione e funzionalità saranno le parole d’ordine. Ecco alcuni consigli per arredare un ufficio a casa in modo da renderlo piacevole e produttivo.

Spazio al contenuto: soluzioni nascoste per l’ufficio a casa

La prima regola di uno spazio lavorativo non può che essere la razionalità. Che non significa necessariamente rigore formale o monotonia. Ma sgomberare il campo da inutili suppellettili e contenere l’entropia è assolutamente necessario. Spazio dunque a contenitori, cassetti e ripiani che aiutano ad ordinare fascicoli e strumenti vari, magari catalogati da apposite etichette. Se la superficie non abbonda, potete ricorrere a soluzioni a scomparsa e nicchie filomuro. Un ambiente pulito e privo di fronzoli giova incredibilmente alla concentrazione.

I colori per un ufficio a casa: dalle pareti alla tappezzeria

Che il colore influenzi l’umore e l’intelletto non è una leggenda metropolitana. Come colorare il vostro ufficio a casa? Poco importa che si tratti di un intero ambiente, del mobilio, o di una singola parete antistante la scrivania. La tonalità che scegliete farà la differenza. In particolare l’arancione stimola equilibrio e vitalità e si adatta perfettamente ad un ambiente giovanile. Il verde e l’azzurro sono rilassanti e distensivi. Il viola favorisce introspezione e creatività, mentre il giallo è una sorgente di energia. Infine, il bianco è classico ma benefico per la concentrazione. Evitatelo solo se non differenzia il vostro angolo di lavoro dal resto della casa.

Lavorare comodi: l’importanza dell’ergonomico

Non c’è bisogno di dirlo: si lavora meglio se si lavora comodi. Non troppo, naturalmente, per non rischiare l’effetto ozio. Ma l’importanza di una seduta ergonomica e di una scrivania alla giusta altezza, non andrebbero sottovalutate. Allo stesso modo, la corretta distanza dal pc, la vicinanza degli oggetti che utilizzate più spesso e delle prese di corrente sono aspetti da considerare. Conservate le energie per la produttività.

Luci della ribalta: i punti luce che accendono le idee

L’illuminazione è un aspetto imprescindibile quando si concepiscono gli spazi. Quelli lavorativi, in particolare. Per il vostro ufficio a casa scegliete una stanza o una posizione sufficientemente illuminata. L’ideale è un’abbondante disponibilità di luce naturale, sempre tenendo conto di eventuali riflessi nel monitor e del percorso del sole durante la giornata. Lampade da tavolo o da terra aiuteranno a compensare le mancanze. Per una maggiore efficienza e una minore produzione di calore potete provare con le luci LED. In generale, considerate l’equilibrio tra visibilità e riposo dello sguardo. Per chi lavora al computer, valutate anche l’acquisto di appositi occhiali per riflettere la luce blu dello schermo.

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Arredare il giardino con il fai-da-te: 3 soluzioni alle quali ispirarsi

giardino fai-da-te design
giardino fai-da-te design
Idee per il giardino fai-da-te.

Con la primavera torna la voglia di valorizzare l’outdoor. Ecco come realizzare un perfetto giardino fai-da-te

Nel mese di Aprile il Sole torna a illuminare terrazze e giardini, ideali location per pranzi e colazioni all’aperto. Arredare il giardino con il fai-da-te è un modo appagante di tornare a vivere l’outdoor e prepararlo per i weekend di relax. Se un po’ di manualità non guasta, in questi casi è soprattutto l’idea a rivelarsi provvidenziale. Ecco allora 3 soluzioni da copiare per un arredamento giardino fai-da-te semplice ma d’effetto.

Arredare il giardino con il fai-da-te: upcycling tra stile e ecologia

L’upcycling, o riciclo creativo, è il vero protagonista dell’arredo fai-da-te. Il giardino non fa eccezione, anzi si presta perfettamente ad ospitare oggetti e elementi di arredo dall’aria rustica, shabby o vissuta. Con un modesto restyling vecchi cassetti inutilizzati si trasformano in originali port-oggetti per arredare una zona relax all’aperto, magari a fianco di una splendida amaca. Cassette della frutta riverniciate ad hoc si rivelano deliziose fioriere, mentre panche e panchine d’antan valorizzano gli angoli con echi d’altri tempi.

Pallet e bancali: l’arredo giardino fai-da-te modulare

La tendenza è già in voga da qualche anno ma ben lungi dal passare di moda. E come potrebbe? I bancali in pallet sono una vera manna per tutti i garden designer. La funzionalità e la versatilità dei bancali, componibili a proprio piacimento, rendono l’arredamento del giardino fai-da-te un gioco di assemblaggio e creatività. Usateli per costruire tavoli, sedute, mobili e fioriere. Vi basta un giro su Instagram per capire che non c’è limite alla fantasia.

Arredare il giardino con il fai-da-te: puntate in alto

Il vostro outdoor non è particolarmente ampio? Nessun problema. Potete arredare il giardino o la terrazza sfruttando l’altezza e le pareti. Oltre ai famosi orti verticali, con vasi o bottiglie appesi alle pareti, optate per esclusive soluzioni sospese. Fiori, piante, lampade e decorazioni scendono graziosamente da rami, archi e piantane per impreziosire l’ambiente con tocchi di colore. L’idea in più? Teiere, barattoli e servizi inutilizzati da riutilizzare come vasi e porta-candele.

E voi? Quali idee avete adottato per il design del vostro giardino?

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Spazio all’essenziale: Ditre Italia è l’esempio del mese

living room design Ditre Italia
living room design Ditre Italia
Kanaha by Ditre Italia.

La rubrica di PannelloFilomuro sulle aziende, i progetti e i professionisti protagonisti dell’eleganza minimal.

Aprile non è solo il mese della vita outdoor, cullata dal sole primaverile. È anche un mese che invita al relax e alle meritate pause distensive di weekend all’insegna della quiete. Ecco perché abbiamo deciso di dedicarlo a un’azienda nota per il comfort e la qualità di divani, letti e poltrone. Ditre Italia vanta più di 40 anni di esperienza nel settore. Dalla fondazione, nel 1976, del laboratorio dei fratelli De Marchi, il brand si è sviluppato fino a divenire una realtà internazionale. La qualità dei materiali e delle lavorazioni, l’attenzione ai dettagli e alle finiture sono alcuni dei punti di forza che ne determinano l’eccellenza.

I prodotti Ditre Italia si distinguono anche per il design elegante ed equilibrato, in linea con la filosofia di PannelloFilomuro. Collezioni ideate per arredare soggiorni, camere e salotti con soluzioni esclusive e funzionali. Dai divani Ditre Kris alle poltrone Vela e Kyo, fino a raffinati complementi di arredo come la serie Bag. Un ventaglio di prodotti ideali per valorizzare il comfort e l’atmosfera degli ambienti domestici e godere appieno dei momenti trascorsi in casa.

Sei un architetto o hai uno studio tecnico o un’azienda con una storia da raccontare? Contattaci per illustrarci la tua esperienza di design essenziale al di fuori del settore porte. PannelloFilomuro omaggia le realtà italiane del settore che ne condividono i valori di classe e funzionalità, ospitando nella newsletter i progetti e le case history più interessanti. Uno strumento in più per creare contatti e promuovere lo scambio e le relazioni nel campo dell’arredamento e del design.

Scrivi la tua storia di eleganza essenziale a info@pannefilomuro.it

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Design primavera 2018: tutte le idee per rinnovare la casa

design primavera 2018 cucina bianca shaker
design primavera 2018 cucina bianca shaker
Design primavera 2018: cucina in stile Shaker.

Colori, materiali e tendenze irrinunciabili per l’interior design primavera 2018

La bella stagione è sempre foriera di ispirazioni per reinventare il design della casa all’insegna del colore e della leggerezza. Ma quali sono le tendenze per l’interior design primavera 2018? Ecco una selezione delle soluzioni più accattivanti da adottare per ridefinire gli ambienti.

Interior design primavera 2018: gli stili di tendenza

Dopo il trionfo del minimal contemporaneo è arrivato il momento della rivalsa retrò. Largo dunque a soluzioni home-made, atmosfere vintage e decorazioni, rifuggendo comunque l’eccesso barocco. Se amate l’essenzialità, lasciate da parte il nordico invernale e adottate piuttosto lo stile Shaker americano. Ispirato all’omonima comunità religiosa, è uno stile sobrio e funzionale dove il legno e l’artigianalità sono protagonisti. Ancora in auge anche lo stile industrial, prediligendo acciaio e legno non trattato. Preferite ispirarvi alla natura? Il materiali e le texture naturali del wabi-sabi giapponese sono ciò che fa per voi.

Colori di tendenza per il design di primavera

La primavera è la stagione ideale per sfoggiare senza timore di stucchevolezza delicate tonalità pastello. Ispiratevi ai colori suggeriti da Pantone per creare ambienti accoglienti e rigeneranti. Potete sceglierli per dipingere una o più pareti, o per dare un tocco di colore al soffitto. Un’alternativa ai pennelli? La carta da parati nelle tonalità di tendenza, dal Verde Arcadia al Blu Little Boy. Gli accostamenti con colori complementari e analoghi sono ben accette. Un esempio? Parete Pink Lavender con porta filomuro Ultra Violet. Sofisticata e introspettiva.

Materiali per l’interior design primavera 2018

Per quanto riguarda le materie prime, prediligete quelle di origine naturale. Legno di faggio, vimini, canapa, ma anche paglia e corda per i rivestimenti. Il marmo non passa mai di moda, mentre tra i metalli spiccano dettagli in acciaio e ferro per lo stile industrial, rame e ottone per un caldo vintage. Apprezzate anche ceramiche e cementine.

Decorazioni primavera 2018: tra fiori e geometrie

Il design per questa primavera prevede anche fantasie al potere. Che siano quelle per la carta da parati, o i ricami della tappezzeria o, ancora, i motivi e le stampe per le sedute. Le predilette sono le fantasie ispirate alla natura: fiori e piante anche in versione gigante. Per chi ama il rigore matematico, nulla vieta decorazioni geometriche e pattern optical.

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Colori primavera-estate 2018: i trend nell’arredamento

palette di colori tendenza
palette di colori tendenza
Colori primavera estate 2018 by Pantone.

I colori di tendenza per l’interior design 2018 e i migliori abbinamenti suggeriti da Pantone

La primavera è alle porte e la voglia di rinnovare gli ambienti va di pari passo con il cambio di stagione. I colori primavera-estate 2018 sono palette rigeneranti e vivaci che incontrano tutti i gusti, dai più sofisticati ai più naïf. Ecco quali sono le tendenze colore nell’arredamento e le combinazioni suggerite da Pantone per l’interior design.

Colori primavera-estate 2018: Resourceful

Questa palette a contrasto suggerita da Pantone è per chi ama sperimentare e non teme le contraddizioni. L’accostamento di toni freddi, come il Blu, e caldi, come l’Arancione, è il fondamento di questa linea guida. Utilizzatelo per divani o poltrone con cuscini a contrasto, o per mobili con suppellettili originali.

Colori primavera-estate 2018: Verdure

La natura è protagonista nelle tendenze arredo 2018. Anche i colori possono richiamare le diverse tonalità del verde, magari abbinate a un vinaccia e ai colori delle bacche.

Colori primavera-estate 2018: Playful

Palette luminosa ed energizzante, per chi vuole vivacizzare l’ambiente. Via libera al Giallo “Minions”, al lime e a tutte le tonalità che accendono l’umore. Allegria è la parola chiave, da interpretare secondo il gusto personale. Una palette ideale anche per il soggiorno, per accogliere gli ospiti con una marcia in più.

Colori primavera-estate 2018: Discretion

Avete animi troppo sensibili per gialli squillanti? Questa allora è la palette per voi. Toni meditativi e colori tenui sono le scelte da preferire. Dal Rosa al Cipria, passando per l’Avorio. Per un ambiente in perfetto stile Harmony.

Colori primavera-estate 2018: Far-fetched

Vi sentite già rapiti dalla voglia di vacanze e orizzonti lontani? La palette che Pantone vi suggerisce è a base di toni caldi ed esotismo. Via libera a gialli desertici, rossi infuocati, corallo e colori capaci di ispirare immaginazione e viaggi.

Colori primavera-estate 2018: Intricacy

Palette sofisticata e non per tutti. Chi è abile negli accostamenti può cimentarsi tra i “nuovi neutri” delle tonalità metalliche in abbinamento con dettagli drammatici, come il rosso o lo zolfo.

Colori primavera-estate 2018: Intensity

Questa palette ha il sapore e la profondità del vero amore. Colori intensi come il Porpora, il Nero, l’Oro ma anche il Verde e l’Ultra-Violet. Da accostare sapientemente per un ambiente ricco di simbolismi.

Colori primavera-estate 2018: TECH-nique

Palette giovanile e brillante, per ambienti primaverili dalle luminescenze Hi-tech. Azzurro, Turchese, Rosa, Viola abbinati a Bianco e Mandorla promettono di rinfrancare lo spirito e aprire la mente.